45 milioni di euro da parte del presidente della Regione | Partono lavori straordinari per tutto il 2026: “Strade sicure da ogni calamità”
La Regione Siciliana stanzia 45 milioni per i Comuni colpiti da eventi meteo estremi. È tra le prime in Europa ad applicare la Direttiva RESTORE UE per una ripartenza rapida.
L’iniziativa regionale non solo risponde a un’esigenza immediata, ma sottolinea anche un impegno proattivo nella costruzione di un futuro più resiliente per l’isola. Questa somma ingente permetterà di avviare opere essenziali, garantendo che i territori colpiti possano recuperare rapidamente e tornare alla normalità. La tempestività di questo intervento è un chiaro segnale della volontà politica di supportare concretamente i cittadini e le amministrazioni locali di fronte alle sfide imposte da eventi naturali sempre più frequenti e intensi.
Un modello europeo per la resilienza
L’Europa costruisce un modello di resilienza per le sfide future.
Questi interventi della Regione Siciliana non sono solo un aiuto economico, ma rappresentano una delle prime e più significative applicazioni, sia in Italia che in Europa, della Direttiva europea RESTORE (Regolamento Ue 2024/3236). Questa direttiva innovativa prevede un finanziamento specifico per la ricostruzione in risposta a catastrofi naturali, portando un contributo fondamentale alla resilienza e alla capacità di recupero dei territori.
Il presidente della Regione, Renato Schifani, ha evidenziato l’importanza di questo traguardo: «L’approvazione di questo programma di finanziamento è un segnale forte di presenza e di impegno delle istituzioni, che operano al fianco delle comunità locali per affrontare insieme le difficoltà causate da calamità naturali. La nostra priorità è garantire una ripresa rapida e sicura, affinché i nostri territori possano tornare a crescere e prosperare». Ha inoltre ringraziato la struttura del dipartimento della Protezione civile e l’ingegnere Cocina per la rapidità con cui hanno agito, rendendo la Sicilia un esempio europeo nell’utilizzo tempestivo ed efficace dei fondi.
L’attuazione di questa direttiva consente non solo di utilizzare celermente i finanziamenti europei, ma anche di rispondere con maggiore efficacia alle emergenze e alle necessità immediate delle comunità. Questo programma integra risorse regionali ed europee, creando un sinergico approccio alla gestione delle crisi e alla prevenzione del dissesto idrogeologico, aspetto che la Regione persegue con pari impegno.
Interventi concreti e prospettive future
Interventi concreti oggi, prospettive future: si costruisce il domani.
A fronte di un totale di 181 istanze presentate dai Comuni, per un valore complessivo che ammontava a 95 milioni di euro, il dipartimento della Protezione civile ha esaminato attentamente ogni richiesta. Alla fine di questo processo, sono stati ammessi a finanziamento 79 interventi specifici, per un importo totale che sfiora i 45 milioni di euro (precisamente 44.979.253,69 euro). Questi fondi saranno cruciali per il ripristino delle infrastrutture essenziali in diverse province siciliane.
Gli interventi approvati coprono una vasta gamma di necessità, tra cui il ripristino della viabilità, la protezione idraulica, la messa in sicurezza dei costoni rocciosi, e la rifunzionalizzazione delle reti fognarie e degli impianti pubblici. Un ulteriore dato rilevante è che 30 interventi, sebbene riconosciuti come ammissibili, non hanno potuto ricevere finanziamenti immediati per mancanza di copertura economica. Al contrario, 72 istanze sono state escluse a causa della mancata conformità ai requisiti previsti dalla misura regionale ed europea.
I Comuni beneficiari si trovano in diverse province dell’isola, tra cui Catania, Messina, Enna, Siracusa, Palermo e Caltanissetta, evidenziando una distribuzione capillare del sostegno. Dopo l’accettazione formale dei finanziamenti e la stipula delle convenzioni con il dipartimento della Protezione Civile, gli enti beneficiari potranno procedere con la realizzazione delle opere. Questo passaggio segna l’inizio della fase operativa che porterà al concreto recupero e alla rigenerazione dei territori colpiti.