ULTIM’ORA – Questo bancomat non può più utilizzare: il 2026 inizia con una notizia tragica | Impossibile prelevare

Gli sportelli bancari in Italia scendono sotto i 20mila. Una desertificazione finanziaria che penalizza aree interne e piccole imprese. Scopri l’allarme Unimpresa e le conseguenze per te.

ULTIM’ORA – Questo bancomat non può più utilizzare: il 2026 inizia con una notizia tragica | Impossibile prelevare
Shock banche | addio allo sportello: l’allarme che ti riguarda 

Gli sportelli bancari in Italia scendono sotto i 20mila. Una desertificazione finanziaria che penalizza aree interne e piccole imprese. Scopri l’allarme Unimpresa e le conseguenze per te.

Il paesaggio finanziario italiano sta vivendo una trasformazione senza precedenti, e per la prima volta nella storia recente, il numero di sportelli bancari attivi nel paese è sceso al di sotto della soglia psicologica e critica delle 20.000 unità. Questa notizia, emersa da un recente studio del Centro studi di Unimpresa, solleva non poche preoccupazioni riguardo al futuro dell’accesso ai servizi bancari per milioni di cittadini e, soprattutto, per il tessuto economico composto da piccole e medie imprese.

Giuseppe Spadafora, vicepresidente di Unimpresa, ha definito questo calo un “segnale allarmante che non può essere ignorato”, evidenziando una tendenza che va ben oltre la semplice modernizzazione o digitalizzazione del settore. Secondo l’analisi, dietro la razionalizzazione delle reti fisiche, spesso giustificata con l’efficienza operativa e la convenienza dei servizi digitali, si cela una realtà più complessa e potenzialmente dannosa: una progressiva “desertificazione finanziaria”. Questo fenomeno colpisce in modo particolarmente duro le aree interne del paese, i piccoli comuni e l’economia diffusa, luoghi dove la presenza fisica di una banca rappresenta ancora un punto di riferimento essenziale e insostituibile.

La questione non è solo di comodità o di un mero passaggio al digitale, ma di accesso a servizi fondamentali come il credito, la consulenza finanziaria e le semplici operazioni quotidiane, che per molte realtà territoriali e demografiche necessitano ancora di un contatto umano e diretto. Il rischio è di creare disparità significative nell’accesso ai servizi essenziali, con ricadute negative sulla crescita e la stabilità economica locale.

I numeri della contrazione e le ragioni ufficiali

I numeri della contrazione e le ragioni ufficiali

Contrazione economica: i dati e le ragioni ufficiali dietro il fenomeno.

 

I dati forniti dal report di Unimpresa sono chiari e confermano una tendenza in atto da diversi anni, ma che ora assume contorni ancora più definiti e preoccupanti. Al 31 dicembre 2024, gli sportelli bancari operativi in Italia si sono attestati a 19.655 unità. Si tratta di un calo significativo di 505 filiali rispetto all’anno precedente, che si traduce in una riduzione percentuale del 2,5%. Questa contrazione non è un fenomeno isolato, ma una parte di una strategia più ampia di razionalizzazione della rete fisica che sta coinvolgendo soprattutto le banche appartenenti ai grandi gruppi bancari.

La logica ufficiale dietro queste chiusure è l’adozione di modelli operativi più digitali e consulenziali, presentati come la naturale evoluzione del settore bancario. L’idea è che i clienti possano gestire gran parte delle loro esigenze bancarie tramite piattaforme online, app dedicate o attraverso un servizio di consulenza remota, riducendo la necessità di recarsi fisicamente in filiale. Questo approccio promette maggiore efficienza e riduzione dei costi per gli istituti di credito.

Tuttavia, questa transizione, pur presentando innegabili vantaggi in termini di operatività per le banche, non sempre si traduce in un miglioramento del servizio per tutte le fasce della popolazione e per tutte le tipologie di attività economiche. La percezione diffusa è che, in molti casi, l’efficienza aziendale stia prevalendo sulle reali necessità del territorio e della clientela, ignorando le specificità e le esigenze di una parte importante della società che non è ancora pronta, o non è in grado, di affidarsi completamente ai canali digitali.

Le conseguenze di un’italia senza sportelli per cittadini e imprese

Le conseguenze di un'italia senza sportelli per cittadini e imprese

L’Italia senza sportelli: l’impatto su cittadini e tessuto economico.

 

La progressiva scomparsa degli sportelli bancari rappresenta una sfida considerevole per le piccole e medie imprese (PMI), che spesso costituiscono la spina dorsale dell’economia locale, e per milioni di cittadini. Per queste realtà, avere un presidio fisico, un luogo dove poter interloquire direttamente con un operatore bancario, è ancora di fondamentale importanza. Che si tratti di accedere a forme di credito personalizzate, richiedere una consulenza complessa per investimenti o gestire semplici operazioni quotidiane che richiedono un’interazione più approfondita, il contatto umano e la fiducia reciproca rimangono un valore aggiunto insostituibile.

L’aumento del numero di promotori finanziari, sebbene sia un tentativo da parte del settore di compensare la riduzione delle filiali, non riesce a colmare il vuoto lasciato dalla rete bancaria tradizionale. Spadafora ha infatti sottolineato come questi professionisti non siano sempre accessibili a tutti i segmenti della popolazione, né sempre presenti in modo capillare nei territori più fragili, isolati o scarsamente popolati, dove la necessità di un punto di riferimento bancario è invece più acuta. Questo significa che intere comunità potrebbero trovarsi senza un accesso adeguato ai servizi finanziari.

La “desertificazione finanziaria” rischia quindi di ampliare ulteriormente il divario tra le aree più urbanizzate e quelle rurali o interne, penalizzando lo sviluppo economico e sociale di queste ultime. È un segnale che evidenzia la necessità di trovare un equilibrio sostenibile tra l’inevitabile innovazione digitale e la fondamentale vicinanza territoriale, per garantire che nessuno venga lasciato indietro nel processo di evoluzione del sistema bancario.