Questa è la regione italiana più colpita dall’influenza “Variante K”: in ogni famiglia ci sono almeno 2 colpiti | Il cenone è stato dannosissimo

L’influenza sta colpendo l’Italia con quasi un milione di casi a Natale. La Sicilia è tra le regioni più colpite, con la “variante K” che preoccupa. Il picco è atteso.

Questa è la regione italiana più colpita dall’influenza “Variante K”: in ogni famiglia ci sono almeno 2 colpiti | Il cenone è stato dannosissimo
Allarme influenza in Italia: la Sicilia tra le regioni più colpite
L’influenza sta colpendo l’Italia con quasi un milione di casi a Natale. La Sicilia è tra le regioni più colpite, con la “variante K” che preoccupa. Il picco è atteso.L’Italia si trova ad affrontare un’impennata preoccupante dei casi di influenza, registrando numeri che destano seria preoccupazione. Nella settimana pre-natalizia, l’ultimo report della rete di sorveglianza RespiVirNet ha rivelato dati significativi: quasi un milione di nuovi casi a livello nazionale, con un’incidenza di 17,1 malati su 1.000 pazienti. Questo dato rappresenta un incremento di quasi tre punti percentuali rispetto al periodo immediatamente precedente. Tra il 15 e il 21 dicembre, le stime indicano circa 950 mila nuove infezioni, portando il totale dall’inizio della sorveglianza a circa 5,8 milioni di casi. Questa ondata influenzale sta colpendo in modo particolarmente incisivo la fascia di età più vulnerabile, quella tra 0 e 4 anni, dove si registra l’incidenza più elevata, con circa 50 casi ogni 1.000 assistiti. In questo scenario nazionale, la Sicilia emerge con un’incidenza particolarmente alta, posizionandosi tra le regioni più interessate dall’ondata influenzale. Questa situazione mette sotto pressione le strutture sanitarie locali e richiede un’attenzione elevata da parte della popolazione e delle autorità sanitarie dell’isola per gestire l’aumento dei contagi e prevenire ulteriori diffusioni.

Quali virus circolano e la “variante k”

Quali virus circolano e la "variante k"

Indagine sui virus circolanti e l’emergere della variante k.

 

L’analisi dei campioni clinici ricevuti dai laboratori fornisce un quadro chiaro dei patogeni in circolazione. Su 3.744 campioni esaminati, il 44.2% è risultato positivo al virus influenzale. Tuttavia, la restante parte dei casi è attribuibile a una varietà di altri agenti virali, tra cui Sars-Cov-2, Rhinovirus, Coronavirus umani diversi dal Sars-Cov-2, Adenovirus, virus Parainfluenzali, Bocavirus, Metapneumovirus e il Virus Respiratorio Sinciziale. Questa stagione invernale si distingue per la predominanza di una specifica “variante K” del virus influenzale, identificata come il virus A (H3N2). Questa variante si manifesta non solo con i sintomi classici dell’influenza, quali tosse persistente, febbre alta, mal di testa, stanchezza marcata e dolori muscolari, ma anche con significative problematiche gastrointestinali, rendendo il quadro clinico più complesso e debilitante. La sua rapida diffusione sta già mettendo a dura prova l’intero sistema ospedaliero nazionale.

La diffusione di questa variante non è uniforme in tutto il Paese. Sebbene regioni come Lazio, Veneto, la provincia di Bolzano, Marche e Campania stiano registrando un’incidenza molto alta, la Sicilia si colloca tra le regioni ad alta incidenza, insieme a Piemonte, Emilia Romagna e Abruzzo. Questo dato sottolinea l’importanza di mantenere alta la guardia nell’isola e di adottare tutte le precauzioni necessarie per contenere i contagi.

Il picco deve ancora arrivare e i rischi per le feste

Il picco deve ancora arrivare e i rischi per le feste

Il picco si avvicina, crescono i rischi per le festività.

 

Nonostante i numeri già allarmanti registrati prima del periodo natalizio, gli esperti avvertono che il vero picco dell’epidemia influenzale deve ancora manifestarsi. Anna Teresa Palamara, direttrice del dipartimento Malattie Infettive dell’Istituto Superiore di Sanità, ha dichiarato che “i dati mostrano che ci stiamo avvicinando al picco dei casi, che verosimilmente verrà toccato nelle prossime settimane, in cui ci aspetta una circolazione sostenuta dei virus respiratori come atteso per il periodo”. Questa previsione suggerisce che la situazione potrebbe peggiorare ulteriormente nel prossimo futuro, mettendo sotto maggiore stress le strutture sanitarie e i servizi di emergenza.

Le celebrazioni di fine anno, in particolare il cenone di San Silvestro, rappresentano un momento di aggregazione che non è esente da rischi. Con milioni di italiani e, nello specifico, decine di migliaia di abitanti siciliani che si riuniranno, la possibilità di nuove catene di contagio è elevata. È fondamentale adottare precauzioni come l’igiene delle mani, l’utilizzo di mascherine in ambienti affollati e la limitazione dei contatti ravvicinati per proteggere sé stessi e gli altri, specialmente le categorie più vulnerabili. La consapevolezza della circolazione virale e delle sue caratteristiche è cruciale per affrontare al meglio le prossime settimane.