Questo borgo è conosciuto soprattutto per questo biscotto: lo chiamano “della badessa” e fu inventato dalle Monache | Ogni anno a migliaia vengono solo per assaggiarlo

Esplora Castroreale, il borgo siciliano nato da una leggenda d’amore. Scopri i suoi paesaggi mozzafiato e la ricetta segreta del ‘biscotto della badessa’, una delizia tramandata dalle monache.

Questo borgo è conosciuto soprattutto per questo biscotto: lo chiamano “della badessa” e fu inventato dalle Monache | Ogni anno a migliaia vengono solo per assaggiarlo
Il fascino leggendario di Castroreale e le sue dolcezze nascoste
Esplora Castroreale, il borgo siciliano nato da una leggenda d’amore. Scopri i suoi paesaggi mozzafiato e la ricetta segreta del ‘biscotto della badessa’, una delizia tramandata dalle monache.Nel cuore della Sicilia, sorge un borgo il cui nome evoca immediatamente fasti e leggende: Castroreale. Derivante dal latino Castrum Regale, ovvero “castello del re”, questo incantevole paese racchiude secoli di storia. Fu Federico II d’Aragona a volere la costruzione del suo imponente castello nel 1324, come segno di gratitudine per la fedeltà dimostrata durante la guerra contro gli Angioini, concedendo alla città privilegi e esenzioni fiscali. Tuttavia, le radici di Castroreale affondano in tempi ancora più remoti, quando la storia si intreccia con il mito. Si narra che il borgo sia nato da una straordinaria storia d’amore: quella tra Artemisia, figlia di un re d’Oriente, e il valoroso Castoreo, un uomo siciliano. Fu proprio Castoreo, dopo le nozze, a edificare un nuovo insediamento, inizialmente chiamato Krastos, che in seguito divenne Cristina o Crizzina. Questa fusione di leggenda e realtà ha plasmato un luogo unico, dove ogni pietra racconta un’epopea e dove le tradizioni culinarie, come i suoi famosi dolci, sono custodite gelosamente.

Tra sentieri naturalistici e tracce di storia

Tra sentieri naturalistici e tracce di storia

Scopri percorsi naturalistici e le affascinanti testimonianze di un’antica storia.

 

Castroreale, annoverato tra i “Borghi più belli d’Italia”, è un vero gioiello che preserva con cura le tracce di ogni civiltà passata. L’acciottolato delle sue piazze e delle sue vie, mantenuto quasi intatto nel centro storico più antico, conferisce al borgo uno stile inconfondibile, quasi un viaggio a ritroso nel tempo. Ma non è solo la storia a incantare: con poco più di duemila abitanti, il Comune offre anche percorsi naturalistici di rara bellezza. Grazie al suo clima mite e ai paesaggi suggestivi, Castroreale si presenta come un punto di partenza ideale per escursioni e gite nelle aree più montane. Dalle sue alture, si può ammirare una vista mozzafiato che spazia fino a Capo Milazzo e le incantevoli Isole Eolie.

Tra i vari itinerari proposti, spicca il percorso “Castroreale – Serro Cardà – Tre Pizzi – Piano Margi”. Questo tragitto offre opportunità uniche di contatto con una natura incontaminata. Partendo dal centro, si procede lungo sentieri che conducono al rifugio forestale di Serro Cardà, luogo ideale per una sosta rigenerante. Proseguendo, si raggiunge “Tre Pizzi”, dove una torretta di avvistamento veglia sul paesaggio, e si arriva poi al monte Pietra Rossa, che offre una vista impareggiabile. Il percorso culmina a Piano Margi, un’oasi di pini, castagni e cipressi, arricchita da un laghetto artificiale, che regala ai visitatori una profonda sensazione di benessere.

I sapori autentici di Castroreale: Dal salato al “biscotto della badessa”

I sapori autentici di Castroreale: Dal salato al "biscotto della badessa"

I sapori autentici di Castroreale: dal salato al biscotto della badessa.

 

Oltre alle sue bellezze storiche e naturalistiche, Castroreale è un vero paradiso per i buongustai, un luogo dove le tradizioni culinarie sono celebrate con passione. La tavola “castriciana” offre sapori robusti e autentici, a partire dai maccheroni di grano duro fatti in casa, conditi con un ricco ragù di maiale o con melanzane e una generosa pioggia di ricotta salata. Per i secondi, un piatto imperdibile è il “piscistoccu a’ ghiotta”, un baccalà sapientemente preparato con salsa di pomodoro, capperi e olive, un’esplosione di sapori mediterranei.

Ma la vera icona dolce del borgo, un capolavoro di pasticceria artigianale, è il celebre “biscotto della badessa”. Questo dolce affonda le sue radici nella tradizione del convento delle Clarisse, dove le monache custodivano gelosamente la ricetta originale. Disponibile in due versioni, duro o morbido, il biscotto della badessa si distingue per l’inconfondibile aroma dei semi di anice, che conferiscono un gusto unico e avvolgente. Ogni produttore locale ne preserva la ricetta con dedizione, tramandandola di generazione in generazione e garantendone l’autenticità. È più di un semplice biscotto: è un pezzo di storia, un simbolo dell’identità di Castroreale, capace di raccontare, con ogni morso, secoli di cultura e passione. Un’altra specialità, tipica del periodo natalizio, è il “riso nero”, preparato con riso, zucchero e mandorle tostate e pestate, che chiude in dolcezza il percorso gastronomico di questo affascinante borgo siciliano.