Queste sono le auto più rubate del 2025 | In Sicilia i ladri stanno facendo man bassa: se hai questo modello sei fritto
Ladro di automobili (Freepik) - Bagheriainfo
Il dossier 2025 sui furti d’auto in Sicilia conferma un primato amaro: l’Isola resta tra i territori più colpiti d’Italia, con modelli che spariscono in pochi minuti e zone in cui blindare la macchina non è più una prudenza, ma una necessità.
Le cifre raccontano un fenomeno che, negli anni, ha cambiato volto ma non intensità. Le organizzazioni specializzate puntano sempre più su auto richieste nel mercato dei pezzi di ricambio, mezzi commerciali leggeri e modelli facili da smontare in poche ore. Le province più popolose restano le più esposte, mentre le aree costiere mostrano picchi legati al traffico turistico e alla facilità di spostamento lungo la rete stradale.
Il dossier 2025 evidenzia che la Sicilia, insieme ad alcune regioni del Sud, continua a mostrare valori sopra la media nazionale. A incidere sono la capillarità della rete criminale, la richiesta elevata di componenti di ricambio e una geografia che facilita fughe rapide. Il risultato è un quadro in cui anche i modelli popolari diventano bersaglio, non solo le auto di fascia alta.
I modelli più rubati e le tecniche che cambiano
A finire nel mirino sono soprattutto utilitarie e city car, che garantiscono rapidità d’azione e un mercato parallelo vivace nei ricambi. I modelli più diffusi sono spesso i più vulnerabili proprio perché facilmente rivendibili o smontabili, e perché circolano in numero molto elevato. Non mancano tuttavia furti mirati su SUV e mezzi commerciali usati nel settore edilizio o agricolo, che rappresentano un bottino più remunerativo.
Accanto ai numeri cresce anche la sofisticazione delle tecniche utilizzate. Non più solo effrazioni fisiche, ma dispositivi elettronici che replicano i segnali delle chiavi, neutralizzano gli immobilizer o ingannano i sistemi di sicurezza. È un salto di qualità che trasforma molti parcheggi apparentemente sicuri in luoghi d’alto rischio per chi lascia l’auto incustodita anche per pochi minuti.
Dove blindare l’auto e quali zone sono più esposte
Secondo il dossier, i furti si concentrano nelle aree urbane ad alta densità e nelle zone di transito obbligato: parcheggi vicino a centri commerciali, stazioni, ospedali e tratti costieri con accessi rapidi alle grandi arterie stradali. Alcuni quartieri delle città maggiori registrano picchi nelle ore serali, quando la presenza di veicoli parcheggiati a lungo offre maggiore libertà d’azione ai ladri.
Per ridurre il rischio, gli esperti consigliano di combinare più livelli di protezione: dispositivi meccanici ben visibili, sistemi elettronici aggiornati e parcheggi custoditi quando possibile. Anche piccole abitudini — come non lasciare in vista oggetti o documenti — possono fare la differenza, perché i furti d’auto spesso nascono da tentativi di effrazione che degenerano in sottrazione totale del mezzo. In Sicilia, dove il fenomeno continua a essere radicato, blindare l’auto diventa una strategia quotidiana più che un semplice accorgimento di prudenza.