Patente (deposit photos) - Bagheriainfo
Molti automobilisti non lo sanno, ma i punti della patente si possono recuperare automaticamente: il MIT chiarisce quando e come si torna al punteggio pieno.
La patente a punti, introdotta nel 2003 per migliorare la sicurezza stradale, è ormai parte della vita di ogni automobilista. Tuttavia, non tutti conoscono le regole che permettono di recuperare i punti persi senza frequentare corsi o sostenere esami. Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT) ha ricordato che esiste un meccanismo di recupero automatico che consente di tornare ai 20 punti iniziali semplicemente rispettando il Codice della Strada per un determinato periodo di tempo.
La patente parte con un totale di 20 punti, ma ogni infrazione comporta una decurtazione proporzionata alla gravità della violazione. Ciò che molti ignorano è che, in assenza di ulteriori multe con perdita di punti, il sistema prevede un recupero graduale che premia la guida corretta e costante. Una regola che vale per tutti, compresi i neopatentati, con tempistiche leggermente diverse.
Secondo le indicazioni del MIT, chi non commette infrazioni per due anni consecutivi riottiene automaticamente i punti persi, fino a tornare al punteggio pieno di 20. Questo meccanismo si applica a prescindere dal numero di punti sottratti, a condizione che non vi siano violazioni gravi o con sospensione della patente. In pratica, basta un biennio di guida impeccabile per annullare gli effetti delle penalità accumulate.
Inoltre, per chi mantiene una condotta corretta alla guida, è previsto anche un bonus di due punti ogni due anni, fino a un massimo di 30. Ciò significa che un automobilista attento e rispettoso delle regole può accumulare punti aggiuntivi come premio per la prudenza. Una sorta di assicurazione morale che incentiva i comportamenti virtuosi e riduce il rischio di sanzioni future.
Il corso di recupero resta necessario solo nei casi in cui il punteggio scende in modo consistente o si avvicina allo zero. Chi ha meno di 15 punti può seguire corsi specifici organizzati dalle autoscuole o dai centri autorizzati dal MIT, con lezioni teoriche di 12 ore per recuperare fino a 6 punti. Per i conducenti professionali le ore aumentano, ma il principio resta lo stesso: evitare di perdere definitivamente il documento di guida.
Molti automobilisti, però, non sanno che il recupero automatico è gratuito e senza formalità: non serve fare richiesta, basta semplicemente non commettere infrazioni. Un incentivo concreto alla guida prudente, che premia chi rispetta le regole e contribuisce alla sicurezza stradale. Conoscere queste norme può fare la differenza tra una patente a rischio e un pieno ritorno ai 20 punti, senza costi né burocrazia.
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