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Pittrice bagherese al “Premio Eccellenza Europea delle Arti”

I colori e la magia nei dipinti di Maria Rita Bordonaro

Due opere della pittrice bagherese Maria Rita Bordonaro sono state selezionate per partecipare ad una “videoesposizione” in programma a Roma il 27 febbraio, a Barcellona dal 4 all’8 aprile, e a Parigi dal 15 al 27 giugno del prossimo anno.

La prestigiosa partecipazione al “Premio Eccellenza Europea delle Arti” ottenuta anche grazie alla segnalazione di Primo Levi.
Guardando le opere di Maria Rita Bordonaro non si possono non notare le radici bagheresi con i colori dei carretti, la perfezione dei particolari ed i richiami ad una cultura tipica del nostro territorio.
Lavori che lasciano esterrefatti per l’impatto visivo, la naturalezza dei soggetti e la perfezione cromatica.

Bagherese doc, ha frequentato le elementari all’istituto San Domenico e le medie alla Ignazio Buttitta.
Non ha proseguito gli studi e da casalinga ha cominciato a maturare una voglia di disegnare e dipingere che ha avuto sin da piccola e ai giochi con gli amici preferiva il disegno ovvero la sua passione.
Il suo sogno artistico resta conservato nel cuore per un po’ di anni, fino a quando decide di armarsi di tele e pennelli per cominciare a dare espressione concreta alle sue emozioni.

Lei oggi si definisce un’autodidatta che avrebbe voluto studiare arte ma che le circostanze della vita non glielo hanno permesso. 
Ho iniziato il mio percorso artistico – afferma Maria Rita – raffigurando sulle mie tele immagini sacre, tanto reali ed espressive che mi hanno all’inizio soprannominato “la pittrice dei Santi” e nelle mie opere si può percepire l’amore per la mia terra, per la Sicilia in particolare per il mare, ma anche l’amore per tutto ciò che lo circonda e che trasferisco nelle me tele.

Come scegli i soggetti da dipingere?
“In genere mi rifaccio a delle foto e nel dipingerle ci metto la mia fantasia espressa più che altro con colori molto accesi e che comunque rilevano il senso del vero e della realtà almeno per come posso interpretarla in quel momento”.

Quanti quadri hai realizzato e in che modo scegli i soggetti? 
“La selezione dei temi da raffigurare viene in genere decisa da coloro che mi commissionano i lavori. 
Si tratta quasi sempre di richieste che si rifanno alla cultura bagherese e chiaramente il tema più frequente riguarda i carretti e non solo. Fino ad ora ho realizzato oltre 200 quadri, e sono abbastanza conosciuta anche grazie al “passaparola” di coloro che hanno già commissionato i miei quadri e devo dire che sono molto quotata e le richieste di nuove opere sono continue.

A Bagheria ho partecipato a diversi eventi organizzati in città, una mostra collettiva d’arte il 24 settembre 2016, dove ho ricevuto molti apprezzamenti da parte di artisti locali. Inoltre ho partecipato ad una mostra sui diritti dei bambini a Palazzo Butera, oltre ad altre mostre organizzate in prevalenza a Palazzo Cutò ed oggi mi ritrovo a prepararmi per una “videoesposizione” a livello europeo”.

Michele Manna

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