di

A “Tu x Tu” con Anna Maria La Bianca

.

Nuovi progetti e tanta determinazione, l’intervista ad Anna maria La Bianca. Le piace guardare il mare, forse perché l’azzurro non solo trasmette serenità, ma apre lo sguardo ad un mondo da esplorare.  Ad Anna Maria La Bianca, stilista bagherese, da diversi anni a New York, la determinazione non manca: la passione per la moda, coltivata sin da piccola, l’ha spinta a raggiungere il suo sogno, che, seppure lontano dalla sua terra, racchiude il sole della Sicilia, i colori degli agrumi e il profumo del gelsomino.

Uno spirito imprenditoriale e allo stesso tempo creativo, che le permette di avere delle idee subito pronte
da mettere in pratica: così, anche quando ritorna nella sua amata Città delle Ville, in compagnia dell’inseparabile gatto newyorkese Pikkilini, i progetti in mente sono sempre tanti: oltre all’imminente debutto del foulard da indossare in cento modi diversi, da una parte anche l’intenzione di una nuova collezione ispirata all’antica arte del ricamo siciliano, dall’altra, uno sguardo rivolto al Medio
Oriente, luogo ideale per gli eleganti e sempre più apprezzati foulards firmati “Anna Maria La Bianca Collections”.

“A tu per tu” con Anna Maria La Bianca per conoscere le sue  prossime creazioni, ma anche curiosità e pensieri di una businesswoman.

Anna Maria La bianca, una donna in carriera a New York. Per quanto riguarda il mondo della moda, quali sono le differenze nei ritmi per una stilista italiana che ha scelto l’America?

La differenza è sicuramente culturale: l’America rappresenta un mondo totalmente diverso nel modo di approcciarsi alla vita e di relazionarsi agli altri: questo ha chiaramente dei risvolti in ambito lavorativo ed infatti, indipendentemente da qualsiasi attività, si è molto pratici e produttivi e ci sono dei ritmi molto più veloci. Questo l’ho sempre amato. Fare business è un concetto condiviso e rispettato.  Producendo i miei foulard in Italia spesso devo mediare tra i tempi un po più lunghi italiani con un calendario americano molto più veloce.

Qual è la tua ultima creazione? 

In lavorazione c’è il foulard da indossare in cento modi differenti, i cui angoli, in base a come vengono posizionati o accostati, creano disegni diversi e ricercati.  Poi ultimamente mi sto appassionando e
sto studiando l’antica arte del ricamo siciliano fatto a mano e, dunque, in programma anche una nuova
collezione caratterizzata da questa tecnica.

Dove è possibile acquistare gli accessori firmati Anna Maria Collections? 

Negli Stati Uniti direttamente in svariate boutique prestigiose, che trattano conosciuti marchi e
designers Made In Italy, nel resto del mondo tramite il mio  s i t o www.annamarialabianca.com.
Ultimamente, attraverso i social  media del mio brand, le mie clienti italiane sono venute a conoscenza della mia temporanea  presenza in Italia e sto ricevendo moltissimi ordini da tutta l’Italia e in Sicilia stessa. Alcune, inoltre, che hanno acquistato i miei foulard direttamente a New York, ora continuano a essere clienti affezionatissime, mentre altre sono nuove e, approfittando della mia presenza a Bagheria,
hanno potuto scegliere direttamente i foulard toccandoli con mano. Giusto per Natale e per San Valentino con i foulards hanno avuto un grandissimo successo e adesso mi hanno confidato, che
aspettano le promozioni sia per la Festa Della Donna che per la Festa Della Mamma.

Cosa deve avere una persona per conquistare Anna maria?

Gentilezza, apertura mentale, libertà di spirito: sono queste le cose che apprezzo in una persona. Amo i bambini per la loro purezza e voglia di vivere e gli anziani, depositari di saggezza e per i quali nutro un forte rispetto. Anche l’indipendenza, la determinazione, la curiosità, l’energia positiva e la libertà da ogni pregiudizio sono qualità che amo molto nel mio prossimo e che mi conquistano. Amo le persone generose d’animo e sorridenti.

L’accessorio che piace alle donne

In generale penso che l’accessorio dipenda molto dalla persona. Tuttavia, foulard e gioielli per una donna non soltanto sono un piacevole acquisto, ma rappresentano anche un regalo certamente gradito.

ho letto che, quando disegni, ascolti musica. Qual è il genere musicale, che ti dà maggiore ispirazione?

La musica mi piace in tutte le sue forme, non c’è un genere cheprediligo. L’ispirazione per me dipende molto dal contesto e dall’atmosfera: per esempio, quando abitavo a Bagheria, disegnavo ascoltando musica con i raggi del sole, che entravano da una finestra aperta verso un paesaggio di agrumeti e all’orizzonte le montagne e il mare.

e invece sul cibo: Italia o America? 

Il cibo siciliano, non ci sono scuse che tengono e, in particolare, adoro la caponata di melanzane.

La prima cosa che fai quando torni a Bagheria?

Corro a guardare il mare e, spesso, anche d’inverno (lo confesso) non resisto dal mettere i piedi in acqua.

Hai puntato con coraggio all’alta moda, uno dei settori più difficili, lasciando la tua terra. Quanto ha influito la tua famiglia in questa scelta?

Tantissimo. La mia famiglia sin da piccola mi ha incoraggiato ed esortato a seguire la mia passione. Non è stato facile e i sacrifici non sono mancati, sia da parte mia, sia da parte di mia madre, che ha sofferto molto nel vedermi andar via ancora giovanissima. Appunto i miei familiari, in particolare mia madre, mi hanno dato quella sicurezza e quella serenità, grazie alle quali ho potuto raggiungere oggi questi traguardi.

Un ricordo, un’abitudine o un episodio insieme alla tua famiglia, che ti scalda il cuore e ti fa superare i momenti di nostalgia 

La nostalgia verso la mia famiglia c’è sempre, anche se sono passati tanti anni da quando sono negli Stati Uniti. Non c’è un particolare momento o un ricordo che mi viene subito in mente, ma è un legame inscindibile con ognuno di loro che mi permette di superare gli ostacoli e mi dà la forza di andare avanti. Il coraggio più grande me lo trasmette mio fratello Dominic, che è venuto a mancare alcuni anni fa: è la mia identità. La sua personalità gioiosa e solare e la sua determinazione nel realizzare il suo sogno di diventare un regista è per me sempre una costante forza motrice.

Per me e per la mia famiglia è stato motivo di grande gioia il sapere che le doti e l’abilità di mio fratello siano state riconosciute: dopo avere ultimato gli studi a Los Angeles per diventare regista, infatti, Dominic aveva presentato una domanda per partecipare ad un concorso di regista per un programma televisivo, indetto dalla Rai. Alcuni giorni dopo la sua dipartita, abbiamo ricevuto la lettera che lo decretava vincitore, tra migliaia in tutta Italia mio fratello era arrivato primo.

Anche per mia sorella Claudia nutro una grande ammirazione. Lei fa la regista di successo negli Stati Uniti ed è anche un’artista a 360 gradi: è lei infatti che ha realizzato il murales a Piazza Indipendenza e l’ha regalato alla città di Bagheria. Devo la mia felicità e consapevolezza a mio fratello e alle mie sorelle: entrambi, Dominic e Claudia, mi hanno trasmesso il valore e l’ebrezza della libertà di amare se stessi e la vita.

Hai un animale domestico? Se sì, come si chiama?

Ho un gatto, si chiama Pikkilini e l’ho adottato cinque anni fa negli Stati Uniti: da allora siamo inseparabili e mi segue nei miei viaggi.

Moda e stile: ci può essere stile senza moda e moda senza stile?

Certamente, lo stile nasce con la persona e quindi può esistere anche quando non si segue la moda. Viceversa, si possono seguire le ultime tendenze in campo di moda, ma non avere stile.

Una giovanissima ha comprato un biglietto per gli States, determinata a seguire il suo sogno di stilista. tre cose fondamentali che mette in valigia 

Senza dubbio un foulard firmato Anna Maria La Bianca Collections. Stilista a parte, il foulard è veramente un accessorio intramontabile: la seta non soltanto dà un tocco di eleganza alla donna che lo indossa, ma da ottimo isolante, è fresca d’estate e calda d’inverno. In valigia, poi, non può mancare il classico Little Black Dress, da usare in ogni stagione e in base alle occasioni, cambiando semplicemente
gli accessori. Terza cosa, ma non meno importante, una buona dose di coraggio e apertura al cambiamento.

Articolo di Lisa Da Rios

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *