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Padre Basile: “…chiedo scusa per i disordini”

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Chiedo scusa alla parrocchia ed ai fedeli di disordini avvenuti durante la recente Processione  dell’Immacolata sia in andata ma soprattutto in ritorno, dei quali non mi sono assolutamente reso conto se non per una qualche difficoltà nel procedere che ho creduto dipendere da disaccordi tra quanti erano incaricati del trasporto.

Anzi per voler diminuire i contrasti e creare una certa fraternità, dietro proposta di alcuni, che si sono offerti di fare da mediatori, ho aperto ad altri nomi di fedeli che in passato sono stati tra i cosiddetti portatori. Invece è andata a finire che questi, con metodi, diciamo, non proprio fraterni, hanno del tutto messo fuori i fedeli che avevo scelto per essere sotto la vara dell’Immacolata coprendosi l’un l’altro con una finta devozione.

Ora vengo incolpato di avere fatto accordi per tradire e distruggere la parrocchia. Niente di più falso e inverosimile. Ho solo concordato e fatto un tentativo di far fraternizzare le parti, ben noto agli interessati, inserendo solo una ventina di altre persone, apparentemente di buona reputazione, scelta che è stata probabilmente abusata e travisata da qualcuno per mettere in atto divisione, discordia e inimicizia, con l’inserimento di persone addirittura di fuori paese.

Io qui devo confessare che non essendo bagherese non potevo conoscere i tanti che giravano intorno alla processione che con scambi di fazzoletti e magliette hanno imbrogliato molti, compreso me. Se questo era lo scopo è miseramente fallito perché lo abbiamo scoperto, anche se in ritardo, anche se sembra averla data vinta ad alcuni, perché tutto ciò che è opera di divisione è opera diabolica che, in chi è unito
veramente a Gesù e Maria, non ha alcun successo.

Invece è questo agire per mezzo di sotterfugi, inganni e malvagità a rivelare che non c’è in talune persone alcun amore né per Gesù Cristo, né per Maria SS. né per la Chiesa. È stata totalmente calpestata la fiducia data, quindi farò più attenzione per il futuro decidendo di conseguenza e vi chiedo ancora scusa per l’accaduto.

Sac. Giovanni Basile

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