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A Bagheria un cimitero senza pace

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Torna a farsi estremamente critica la situazione nel cimitero comunale di Bagheria. Dalla riapertura, dopo le tre settimane
di vacanza, la nostra redazione ha ricevuto diverse lamentele sullo stato in cui versa il cimitero, molte delle quali sono
pervenute da concittadini che lavorano in altre città italiane e tornando per le vacanze dedicano uno spazio di tempo per una visita ai propri defunti.

“Veniamo ogni anno ed ogni volta quello che troviamo è sempre più indegno – afferma Carla L. emigrata diversi anni fa a Brescia – anche gli scorsi anni abbiamo trovato il cimitero in pessime condizioni ma come quest’anno mai, tante le bare
accatastate ed un fetore insopportabile appena si attraversa il cancello”.

Ci rechiamo al cimitero è notiamo le bare accatastate sono tantissime, qualcuno afferma che sono almeno un centinaio, qualcuno altro ci riferisce che sono molte di più visto che “tante altre”  sono “ospitate” in alcune cappelle private. Con molta probabilità, il numero di defunti che attendono una collocazione definitiva supera addirittura i 150 cifra mai raggiunta prima.
“Siamo impegnati nell’opera di “estumulazione” – ci riferisce un operatore – ed ogni settimana vengono resi disponibili nuove sepolture”.

“Riuscite a liberare almeno i posti che dovrebbero essere disponibili per il numero di bare che nel frattempo giungono?”
Il dipendente scuote la testa e si allontana senza dire nulla, nel frattempo un altro operatore ci riferisce che in media a Bagheria
in un anno si registrano circa 500 decessi.

“I posti che si liberano sono sufficienti?” Anche lui, come il collega di prima ci guarda, sorride e se ne va senza risponderci.
Quello della disponibilità dei loculi, e l’enorme numero delle bare in deposito, è solo uno dei problemi che registriamo al cimitero. La sporcizia, le erbacce e l’abbandono si percepisce un po dappertutto tra viali, con tante persone impegnate a deporre fiori e ripulire le tombe dei propri cari.

Ogni tanto incontriamo anche squadre di operatori impegnati nell’estumulazione di tombe antiche per trasferire i resti nei piccoli loculi ubicati nel viale di destra subito dopo l’ingresso al cimitero. Purtroppo queste operazioni avvengono mentre la  gente si muove per i viali; la visione che si offre non è proprio salutare. Su quest’aspetto ci è stato girato un post pubblicato su facebook dove una signora, rivolgendosi all’assessore Baiamonte, che le chiede di segnalare eventuali problemi, indica lo spettacolo poco edificante delle bare “seminate” all’interno del cimitero.

Lamenta inoltre che queste scene ormai non fanno più notizie. La signora poi, oltre a stigmatizzare la tassa sui rifiuti speciali,
che definisce “farlocca” evidenzia lo spettacolo macabro al quale ha assistito, dell’estumulazione di un defunto con particolari sull’operazione che per carità di patria non riportiamo.

Infine nel post la signora chiede all’assessore il perchè sia stato allontanato il mendicante che stazionava davanti al cancello del
cimitero. Prima di andare in stampa abbiamo cercato di contattare l’assessore Baiamonte ma il telefono risultava sempre  occupato. Rimaniamo comunque disponibili a dare tutto lo spazio necessario, nei prossimi numeri, per approfondire un tema che sta a cuore a tutti i bagheresi, soprattutto a coloro che durante l’anno si trovano fuori per motivi di lavoro.

Michele Manna

 

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