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A Tu x Tu con Adele Musso

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Sociale, arte e cultura la triade al  centro dell’impegno di Adele Musso, che da ottobre prenderà ufficialmente l’incarico di presidente della Fidapa (Federazione Italiana Donne Arti Professioni Affari) della sezione di Bagheria. Nelle tante attività ed iniziative portate avanti, c’è un unico filo conduttore: la figura della donna, dalla sua tutela sino alla sua valorizzazione, per poi passare agli aspetti del tutto singolari e creativi d’artista, peculiari dell’intervistata.

Elementi, questi, che prendono  vita e forma attraverso il personaggio di “Biancaeva”. Incuriositi? Ne parliamo a “tu x tu” con Adele Musso.

Un impegno volto alla valorizzazione  delle donne che spazia dall’arte alla cultura, per poi passare all’attività svolta all’interno della Federazione Italiana Donne Arti Professioni e Affari. Ma soffermiamoci prima di tutto su questo ultimo aspetto, la Fidapa appunto, cosa è e di che cosa si occupa nello specifico? 

La scelta di far parte della Fidapa nasce dal volontà di impegnarmi attivamente nella valorizzazione delle competenze e delle
abilità delle donne. Credo che poche di noi si rendano effettivamente conto della forza e della potenzialità di cui disponiamo: il semplice fatto di esserne consapevoli non può che rappresentare un passo in avanti nel miglioramento della nostra vita e delle nostre attività lavorative.

La Fidapa (Federazione Italiana Donne Arti Professioni e Affari) è composta in Italia da circa undici mila socie, è articolata in trecento sezioni, raggruppate in sette distretti, ed è appartenente alla Federazione Internazionale Ifbpw (International Federation of Business and Professional Women).

Obiettivo principale è quello di promuovere e coordinare le iniziative delle donne, che operano nel campo delle arti, delle professioni e degli affari, attuando anche delle collaborazioni con enti, associazioni o singoli.

Entrando più specificatamente in ambito territoriale, cosa mettere in luce della sezione Fidapa di Bagheria?

La sezione di Bagheria, nata tanti anni addietro grazie all’impulso di Giuseppina Sedita, past president nazionale in Italia e candidata come tesoriera per la prossima elezione del direttivo internazionale, si qualifica, in particolare, per le attività svolte in ambito sociale: infatti spesso si organizzano iniziative in sinergia con il Rotary Club e i Lions.

Recentemente abbiamo ospitato la presidente internazionale Yasmin Darwich, ginecologa ed ostetrica, proveniente dal Messico, una donna coraggiosa e determinata nella lotta contro ogni forma di discriminazione.

Dopo il rinnovo del direttivo, avvenuto
a giugno, da ottobre prenderà lei l’incarico di presidente della Fidapa della sezione di Bagheria. Come vive questo nuovo ruolo?
Sembra scontato dirlo, ma non posso non precisare che lo vivo con estrema serietà. In ogni cosa che faccio, del resto, metto tutta me stessa cercando di svolgere ruoli ed attività con la massima attenzione.
E’ certamente una grande responsabilità, per la quale sarà per me fondamentale il supporto della presidente, Graziella Lanza, che dopo ottobre rimarrà ugualmente all’interno del direttivo, per dare un senso di continuità al lavoro che fin adesso è stato fatto.

In linea con le attuali strategie, mi impegnerò per “accendere i riflettori”
su diversi temi, in particolare quello delicato e sempre più attuale della violenza sulle donne, sensibilizzando le nuove generazioni, attraverso il confronto e l’informazione all’interno
delle scuole. Molte nostre socie, infatti, sono insegnanti.

Passando invece alla cultura e all’arte, come si esplica questo suo impegno rivolto alla figura della donna?

Da un parte con l’arte dello scrivere, dall’altra con il disegno. Per
quanto riguardo il primo ambito, sono una blogger e collaboro
sia con Apertura Strappo, un collettivo di scrittori attivi nel territorio
bagherese e non solo, sia con facciunsalto.it, un blog di scrittori
italiani e stranieri, dove attraverso racconti, poesie e tanto
altro, viene dato spazio alle emozioni.

Sul versante artistico occorre, invece,
fare una premessa.
Se prima, infatti, avevo un’ideale
di bellezza più classica, l’esperienza
del viaggio, vissuta tra i
musei e i cieli spaziosi di Madrid,
è stata per me significativa per la
nascita di Biancaeva, una sorta di
alter ego: una donna singolare ed
enigmatica, ha le occhiaie, fuma,
non ha un corpo perfetto e “non
ha peli sulla lingua”, nel senso
che dice chiaramente tutto ciò che
pensa. Quindi se qualcuno di voi,
vuole mandare a qualcuno un
messaggio particolare, ma non sa
come fare, basta contattare Biancaeva
e ci pensa lei.
Sto cercando di portare Biacaeva
in giro e farla conoscere, ecco
perché, raffigurata con gli acquarelli,
l’ho già proposta all’Orto
Botanico per la manifestazione
“Una marina di libri” e durante
l’iniziativa “La via dei Librai” in
corso Vittorio Emanuele, e devo dire che ha ottenuto un discreto
successo.
Ho poi ideato con questo personaggio anche dei foulard personalizzati
ed unici.
Come definirebbe la sua personalità?
Per avere una risposta celere, questo dovresti chiederlo a mio marito!
Sicuramente mi definisco
una persona solare, perché sorrido
sempre: penso infatti che
nell’affrontare la vita, il sorriso è
sicuramente un valore aggiunto.
Se dovessi descrivermi, mi definirei
“una persona con la testa
fra le nuvole, ma con i piedi a
terra”, insomma una sognatrice
concreta.
Tra le iniziative della Fidapa,
l’arte e la scrittura, non può
che essere una donna molto impegnata,
ma quale è la sua professione?
Da ventisette anni lavoro con una
cooperativa di muto soccorso, i
cui soci sono tutti dipendenti
della Regione Siciliana.
Dunque, su questo versante, conosco
molto bene il mondo dell’amministrazione
regionale.
Quale messaggio per una
donna che sta per entrare nel mondo del lavoro?
Di avere sempre fiducia nel proprio talento e nelle proprie potenzialità.
A tutte le donne dico di non lasciarsi mai scoraggiare
dagli atteggiamenti o dai giudizi negativi. Bisogna poi attivare un
meccanismo di collaborazione e solidarietà: solo unite possiamo
essere una grande forza e in qualsiasi esperienza o percorso, non
deve mai mancare una buona dose di coraggio.

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