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Come vengono gestiti i soldi dei cittadini bagheresi?

“Come vengono gestiti i soldi dei cittadini bagheresi?”: è il quesito posto ai cittadini dall’intergruppo “Bagheria 2.0” , composto dai consiglieri comunali Filippo TripoliMaddalena Vella, Massimo CiranoAngelo Barone e Giuseppe Cangialosi,  dell’incontro, che si è svolto venerdì 21 aprile a Palazzo Cutò.

Al centro del dibattito, il quadro finanziario del Comune, la cui analisi, affidata per l’occasione a due tecnici della materia,  Nicolò Benfante e Domenico Mastrolembo Ventura, sembra essere alquanto drammatica. Il dato preoccupante messo in luce è la mancata approvazione dei bilanci del Comune di Bagheria negli ultimi tre anni.

Accanto al tavolo dei relatori, un cartellone dallo sfondo bianco con la scritta rossa ben in vista: “Sana e robusta opposizione”.
“L’incontro di oggi nasce dalla volontà di far conoscere in maniera chiara ai cittadini la situazione economica in cui si trova
Bagheria in questo momento, una situazione certamente grave. – ha affermato Filippo Tripoli – Per questo motivo, attraverso
un’interlocuzione con la Prefettura, con la Corte dei Conti e con l’Assessorato Regionale Enti Locali, chiederemo nell’immediato
un controllo sul Comune. Abbiamo scelto questo percorso a seguito di alcune notizie: il servizio rifiuti, che noi cittadini abbiamo pagato due volte (anche se non possiamo affermarlo con certezza perché non ci sono i documenti contabili), la sostituzione del dirigente del settore economico-finanziario con un altro funzionario, segno di dissidi interni nella redazione dei bilanci, e la costituzione di una società per azioni, una multiservizi, a cui sono stati destinati 139 mila euro.

E’ evidente – ha concluso – che non si può continuare ad ignorare un principio, che io ritengo doveroso, cioè quello di sapere come vengono spesi i soldi dei cittadini”. Partendo dalla dichiarazione di dissesto del Comune di Bagheria fino ai giorni nostri,
Nicolò Benfante, esperto di bilanci di Enti Locali, ha approfondito diversi temi quali ad esempio le prescrizioni da parte del Ministero, il perché non si approvano i bilanci, cosa è la multiservizi, fino ad illustrare anche la relazione dei conti.
“Se non si approvano i bilanci non solo non si può spendere, ma non può esserci chiaramente una programmazione economica:
l’amministrazione non si interessa minimamente dello sviluppo operativo, economico, sociale di questo paese. – ha puntualizzato Benfante – Che siamo in dissesto è sotto gli occhi di tutti e continuando a sperperare, il rischio concreto è che potremmo ritrovarci un nuovo dissesto nel dissesto”.

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Sul versante giuridico-amministrativo è invece intervenuto Domenico Mastrolembo Ventura, funzionario del Dipartimento Regionale Autonomie Locali – sottolineando a sua volta la drammaticità della situazione economica: “il dato evidente è che chiaramente non abbiamo i bilanci da ben tre anni e questo comporta una spesa illegittima. E’ necessario che vengano applicate le norme e che venga individuato un commissario ad Acta per l’approvazione dei bilanci”.

Articolo di Lisa Da Rios

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