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Torni al suo posto
Inserito il 16 novembre 2015 alle 07:28:00 da Redazione. IT - Prima Pagina

Torni al suo posto la statua dell'Immacolata delle "Anime Sante"
Quasi 2000 firme per chiederne il ritorno sull'altare maggiore
I sottoscritti firmatari, e gruppo di persone, che hanno contribuito alla petizione delle firme per coloro ai quali sta a cuore che il simulacro dell'Immacolata, che si venera presso la omonima parrocchia, possa ritornare nella nicchia dell altare maggiore, scrivono e rivolgono tale lettera ai tutti i cittadini di Bagheria e alla stessa comunita' coinvolta dell'Immacolata per chiarire alcuni aspetti che hanno offuscato la questione del ritorno del simulacro dell'Immacolta. Facendo qualche passo indietro, durante il corso delle firme, il parroco Don Massimiliano Purpura, durante le sue tante omelie, avrebbe detto: "Non andate a firmare, oh fedeli, tutto cio' e' una truffa,tutto e' falso, e' un inganno le firme che metterete non sono altro che per far deviare i cuori e gli animi vostri. Questa petizione ha come obiettivo togliermi da questa comunita'.

Chi firmera' sara' complice e sarete tutti denunciati. chi fa questo e' un demone e' un anticristo". Successivamente, le persone che avevano gia' firmato chiesero di farsi togliere da tale petizione, ma con insistenza e con pazienza si e' fatto capire che le suddette firme erano concentrate soltanto per il ritorno del simulacro dell' Immacolata nella nicchia dell' altare maggiore.
Sono state informate le forze dell' ordine e la stessa curia, i quali hanno riferito e rassicurato, che cittadini e devoti sono liberi di fare tale petizione e di andare avanti per la loro strada. Nonostante tutto sono state consegnate le firme nei rispettivi uffici della curia e soprintendenza, entro i termini previsti che loro stessi avevano precedentemente indicati.

"E' giunta voce che attualmente sono in corso alcuni procedimenti penali con a capo delle denunce, presentate presso la Procura della Repubblica, per lavori senza autorizzazioni e non inviate agli uffici competenti".
Non contento di cio', il parroco la scorsa domenica (8 Novembre 2015), a seguito dei fatti che sono sorti nella citta' di Bagheria in merito delle denunce sporte dai commercianti per il pizzo, ha colto l' occasione per inveire anche contro i responsabili e contro tutti coloro a cui sta a cuore il ritorno del simulacro sull' altare maggiore. Dalle parole dell'omelia si evince quanto segue: (prima omelia, messa mattina delle ore 10:00) "Io come parroco di questa comunita', mi preme di dire una cosa: mi riferisco a coloro che ancora "sguazzano" e scrivono con i mezzi della comunicazione, facendo sali e scendi dalla curia, portando faldoni di giornali e firme, la maggior parte delle quali sono falsificate.

Tutto questo lascia il tempo che trova. Che costoro si impegnino per altro, come ad esempio per il bene della citta' e a difesa di quegli imprenditori che hanno denunciato il pizzo". Non e' giusto andare dietro ad un culto falso delle immagini. Non abbiamo bisogno di costoro, ma di persone audaci, forti". Rivolgendosi infine alla Madonna, egli dice: " possa la Madonna schiacciare la testa a questi cristiani, che creano solo scompiglio nelle comunita', pietre di inciampo".
(Seconda omelia, messa serale delle ore 18:00 ) "Anche la Chiesa ha parte nelle sue responsabilita' in modo particolare la chiesa di Bagheria, che e' stata in passato complice di determinate cose, pur sapendo, pur vedendo. Solo perche'? Solo per "quel bambino che porti sul tuo seno", che alla fine era il dio denaro!!!
Persone in passato dicevano ai preti: " Parri, un si prioccupassi, a festa a faciemu u stessu. Tinissi cca'!!! c' e' chistu, ce' ' chi stavutru. …" Costoro venivano a messa presso la mensa eucaristica; sedevano e venivano in questa chiesa, con tacito consenso di tutta la comunita' dei fedeli.
Non (dobbiamo essere) piu' omertosi, non piu' complicita'. Pulizie nelle parrocchie; via i gruppi, via le associazioni. Non c' e' piu' posto per queste tipologie di persone che fregono il prossimo e creano scompiglio all' interno delle comunita'"
Noi tutti facciamo unanimi le seguenti osservazioni.
Innanzitutto, sguazzano i porci sul fango, e non le persone!!!

Inoltre, la corposa documentazione presentata nei vari uffici competenti e' una documentazione storica, reale e veritiera che contraddice tutto quello che vorrebbe annullare
Don Massimiliano Purpura di cui vorrebbe annullare l'operato di Mons. Sammarco e del suo successore e dei 4 Cardinali che si sono succeduti in questa arcidiocesi e di cui hanno sempre rispettato, venerata ed onorata questa sacra immagine in questo altare maggiore, voluto dal popolo Bagherese, di cui ha contribuito con le proprie offerte e, spogliandosi anche dell'oro in casa, per far fronte alle spese del restauro dell'altare maggiore, e cosi dopo del dono del diadema e stellario d'oro per l'Immacolata.
Le firme raccolte sono il risultato di un lungo e faticosissimo lavoro di consensi, di opinioni di tante persone che sono state letteralmente scacciate vie dalla comunita' perche' non d'accordo con il suo operare, (senza confronti), e per tanto sono veritiere ed accompagnate dal numero di documenti.

Si e' deciso di prendere urgentemente dei provvedimenti al fine di smentire la falsita' di tutto cio'.
Noi come cittadini e cristiani siamo impegnati in questa citta' e comunita' per il suo bene, e non permettiamo che venga svalorizzata, sminuita anche la figura di molti preti che hanno lavorato in passato nelle chiese cittadine, in particolar modo nella comunita' parrocchiale Maria SS. Immacolata. Tutto quello che il parroco ha detto nelle sue omelie e' una gravissima offesa nei confronti di tale persone. Noi siamo solidali a tutte queste vicissitudini che hanno colpito la citta'. E' un chiaro ed evidente segno comunque di un risveglio da parte dei cittadini che per tanti anni hanno dovuto soccombere e pagare queste persone che vivono alle spalle di cittadini onesti.

Un sentito e continuo ringraziamento, vada altresi rivolto alle figure competenti che ogni giorno lavorano e si battono contro la criminalita', estorsori ecc...
Per quanto riguarda il "CULTO" idolatro delle immagini di cui ci accusa il parroco in questione, abbiamo da dire quanto segue.
Innanzitutto a partire dai primi giorni di parrocato di Don Massimiliano Purpura, in questa chiesa e da questa chiesa sono sorte e uscite numerose statue di Santi, nel giorno delle loro festivita'. Durante la solennita' di Tutti i Santi, il prete esordi' violentemente e ferocemente contro le statue rivolgendo ad esse queste parole: "Tu, S. Giuseppe, e tu S. Rosalia e tu, ancora, S. Michele Arcangelo, io vi ordino che scendiate qui sotto. Vedete miei fedeli, non mi ascoltanto, non hanno orecchie per sentire, ne' piede per scendere, dunque, esse sono semplicemente delle statue".

Ci domandiamo: come mai non si e' rivolto verso l'immagine dell' Immacolata? Non l'ha fatto per pudore o per non generare scandalo? O perche' siamo nell'ottavario dei morti e in questo periodo si scrivono le messe per i defunti e i Santi dunque non contano? E ancora, come mai sempre il parroco nell'anno mariano 2014 - 2015 rincoronata la sacra immagine dell'Immacolata, facendo, a sua volta benedire il diadema d'oro dalle mani del Santo Padre, donato dai fedeli Bagheresi nel 1954?
E adesso perche' mai a maggio, confermando Maria SS. Immacolata quale Regina e Madre di Bagheria, e cogliendo l'occasione della processione a conclusione del mese, il parroco ha collocato il simulacro lateralmente, non ricordandosi di una solenne promessa che fece davanti al suo vicario generale e ai fedeli di tale comunita' di non spostare la stessa in un altra ubicazione? Forse che voglia mettere, inculcare tradizioni palermitane o termitane in cui questa citta' di Bagheria non si riconosce?

Sono state le continue bugie, cari cittadini, che ci hanno spinti a rimuovere le acque. Sono stati i continui lavori (notturni) di spostamenti di pergami, di ristrutturazioni di altari, di montaggi di una pedana in vetro in stile modernissimo a luci a led, (soggetto collocato ai piedi dell altare per evitare che si mettesse il carrello che serve per far salire e scendere il simulacro sull'altare maggiore, e di cui momentaneamente si trova in custodia presso un suo collaboratore) che sono in netto contrasto con lo stile architettonico della chiesa, che ci hanno portati ad render noti alla comunita' intera di Bagheria questi misfatti.
Pertanto il parroco non dovrebbe fare di un culto, un culto a suo piacimento, a "tira e molla" contraddiccendosi giorno dopo giorno sempre di piu' nelle sue tesi soggette a mutamenti continui e contraddittori, creando confusioni e lotte negli animi dei fedeli che partecipano alle celebrazioni eucaristiche, il cui punto focale e' l'ascolto e la messa in pratica del vangelo.

Nella prossime edizioni, faremo il punto della situazione spiegando e ricordando, dagli anni della guerra in poi, quando il popolo sovrano, e poi nel glorioso anno 1954, ha voluto confermato che quell'immagine dell'Immacolata fosse ricordata quale REGINA e MADRE di Bagheria.

Comitato per il "Ritorno del simulacro di Maria SS Immacolata nella nicchia dell'altare maggiore presso l'omonima parrocchia



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