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1600 bagheresi si sono rivolti al difensore civico
Inserito il 18 febbraio 2010 alle 21:36:00 da Redazione. IT - Prima Pagina

1600 bagheresi si sono rivolti al difensore civico
Bollette, tasse e disservizi disseminati sul tavolo di Giorgio Castronovo
Quando il 23 ottobre del 2008, dopo oltre due anni di sede vacante, Giorgio Castronovo venne eletto difensore civico dal Consiglio comunale, qualcuno storse il muso.
Sembro' quanto meno inopportuno che quella poltrona su cui siede persona con il compito di tutelare i cittadini nelle contese con la Pubblica amministrazione, venisse occupata da chi e' legato al sindaco Biagio Sciortino da antico rapporto amicale.
Furono in tanti allora a chiedersi quale indipendenza di giudizio avrebbe potuto assicurare un tale personaggio entrando nel merito di eventuali soprusi e illegalita' perpetrate dall'autorita' a danno del cittadino indifeso.

Oggi si ha invece la gradevole sorpresa di constatare che Giorgio Castronovo, insediandosi nel posto di difensore civico, non mentisse quando affermava di volere essere"una risorsa, un punto d'appoggio e di riferimento per tutti i bagheresi" e fosse sincero, senza ombra di populismo, quando dichiarava di essere "assolutamente a disposizione dei cittadini" e lanciava l'invito ad "essere usato" e ad essere contattato anche per la strada.
Dopo averlo fatto in seno al Consiglio comunale, lunedi' 15 febbraio Castronovo ha esposto alla Stampa il bilancio di un anno di attivita', il cui contenuto, oltre ad essere riportato in un opuscolo, e' pure pubblicato sul sito internet del Comune, scaricabile dalla sezione "Difensore civico".
Sono quasi 1600 i cittadini che si sono rivolti al difensore civico.
Tra le questioni piu' calde le bollette del servizio idrico integrato, la tariffe e i tributi, la raccolta dei rifiuti, le buche sul manto stradale, la viabilita', i tempi di rilascio delle concessioni edilizie, le graduatorie concorsuali e quelle di contributi, la concessione dei loculi cimiteriali.
Castronovo ha evidenziato il ruolo che compete all'istituto del difensore civico che "non deve sostituire cio' che la politica non riesce a risolvere con gli organi elettivi o con gli apparati burocratici" e "la credibilita' e l'efficacia del Difensore civico appartengono ad una cultura istituzionale che riconosce una dignita' al cittadino e alla persona".
Castronovo ha inoltre sottolineato come abbia potuto contare sulla piena collaborazione degli uffici, in special modo dell'ufficio tributi, in risposta a tutte le sue richieste di chiarimento.
Pur non avendo poteri cogenti come il poter emettere sentenze, annullare o riformare atti, sanzionare o censurare dipendenti pubblici, il difensore civico si e' reso protagonista di una vera e propria operazione di class action, quale garante del contribuente in relazione ai numerosi reclami sulle modalita' di fatturazione e richiesta di verifica sulle fatture emesse da APS Acque potabili siciliane, gestore del servizio idrico. "Oltre mille i ricorsi -ha precisato Castronovo - basati non su generiche rivendicazioni, ma su motivazioni solide che trovano anche giustificazioni in sentenze della Cassazione". Castronovo ha fra l'altro stigmatizzato che l'A.P:S , a distanza di due anni dall'ingresso nella gestione della distribuzione dell'acqua, non abbia ancora elaborato una carta dei servizi, ne' un regolamento relativo alla fornitura idrica.Altro elemento discutibile delle bollette contestate e' quello che in assenza di una lettura dei contatori, per motivi vari, si sia andati ad una fatturazione dei consumi "presunta".
Castronovo ha partecipato a numerosi incontri, non solo con l'azienda APS ma anche con la dirigenza comunale e gli assessori di riferimento.
Non e' escluso che si proceda con altro ricorso, questa volta presentato singolarmente da ogni cittadino, con il supporto del difensore civico.
L'incarico del difensore civico e' legato alla scadenza del mandato del sindaco, ma e' notorio che la legge finanziaria ha previsto, tra le altre cose, che i comuni elimino la figura del difensore civico.
 "Dal 2010 nessuno potra' interferire sugli atti delle amministrazioni e non vi sara' piu' tutela gratuita per i cittadini - si legge nella relazione di Castronovo - i diritti potranno farsi valere solo pagando avvocati e ricorrendo ai costosissimi TAR mentre le amministrazioni pagheranno le spese dei giudizi gravandole sui contribuenti".
Forse sui difensori civici la partita e' ancora aperta, si conta sul decreto milleproroghe.

Giuseppe Fumia



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